Pistoiopoli, quanto la tua città diventa un gioco da tavola

Writer: Samanta Ferri 


Passa dal via senza ritirare soldi, lancia i dadi, pesca una carta 'imprevisti', costruisci case, hotel e tutti che cercano di accapararsi per primo viale dei Giardini o parco della Vittoria. Stiamo parlando del Monopoli il celebre gioco da tavolo a cui tutti, prima o dopo, hanno giocato. Sono state molte le edizioni speciali del classico gioco in scatola inventato nel 1935 negli Usa, c'è il Monopoli della Disney, di Spongebob, di Jurassic World e molte altre ancora. La tendenza degli ultimi anni sarebbe però quella di personalizzare il gioco su una città ed è così che anche Pistoia è diventata un gioco.

Ad avere il colpo di genio sono stati Jacopo Chiti e Veronica Battipaglia, 31 anni e vivaista lui, 28 anni e studentessa di ingegneria lei, che un anno fa hanno inventato il Pistoiopoli. I due vendono la versione pistoiese del Monopoli tramite una pagina Facebook dedicata e in un anno sono state più di 250 le scatole vendute. Di Pistoia si ritrovano i luoghi, i modi di dire e anche un pizzico di tradizione culinaria. L'idea è pervenuta dopo aver ascoltato un'intervista a Giusy Anzovino, inventrice del Monopoli adattato sulla città di Livorno, da cui il nome Livornopoli.

Così nel Pistoiopoli si possono pescare carte imprevisti o probabilità che ti fanno vincere il premio polemica dell'anno, allundendo al noto carattere litigioso dei pistoiesi, oppure Scopri di avere un parente pratese. Colto da malore ti rechi in ospedale, ma chiaramente devi pagare 10 euro di parcheggio...”, ironizzando sul l'antica antipatia che ci sarebbe tra Prato e Pistoia.

La tabella del gioco – che si presenta in cartoncino sottile oppure in forex - è quadrata, agli angoli le quattro Porte della città - con partenza da Porta Carratica – al centro della mappa troviamo la Sala, dove ad ogni passaggio si deve pagare una bevuta. Non ci si muove quindi solo in un perimetro esterno, come nel Monopoli classico. Nel Pistoiopoli chi finisce allo zoo, alla stazione, al palazzetto o al Ceppo deve tassativamente fare un percorso che porta verso il centro, tirare con un solo dado e uscire alla prima a sinistra.

Nel gioco anche molti altri quartieri, come Sant'Agostino dove puoi costruire una casa e poi una fabbrica, oppure il quartiere dei vivaisti – chiamati a Pistoia 'piantaioli' – con Canapale, via Toscana e via di Badia dove puoi costruire una serra. E sulle banconote – in taglio da 500 euro in giù – i luoghi più belli di Pistoia, come la Fortezza Santa Barbara, il Villone Puccini, piazza Duomo.

Un'idea che piano piano conquisterà sempre più pistoiesi e non. Tanto che da Facebook i due ragazzi sono passati ad esporre il loro gioco in alcuni locali della città, come alla pasticceria Elisir di Capostrada, al ristorante Sq’Amami di via Panciatichi, al Platinum service di via Dalmazia, al pub “L’alchimista”, in via Sant’Anastasio.

Che aspettate? Armatevi di dadi e giocate alla scoperta dell'affascinante Pistoia!