NOZZE GAY, MENESINI: "VENITE A CAPANNORI, VI SPOSO IO"

Dopo il sì della Camera al disegno di legge sulle unioni civili, il sindaco di Capannori Luca Menesini si è pubblicamente dichiarato entusiasta per la conquista di un riconoscimento per cui si è lungamente battuto in prima persona. "Tutti i cittadini di quei comuni in cui sarà negato un diritto sancito dalla legge - ha specificato il primo cittadino - sono ufficialmente invitati a Capannori, con la propria compagna o compagno, per celebrare l'unione". "E' il riconoscimento dell'amore a 360° e sarò lieto di poterlo celebrare - ha aggiunto soddisfatto il sindaco - venite a Capannori, vi sposo io". Un messaggio pubblico che è stato accolto dal popolo del web con commenti di appoggio, condivisioni e qualche isolato accenno di polemica. Le richieste, che non hanno tardato ad arrivare all'amministrazione, pare siano già numerose e il primo fatidico "sì" è previsto per settembre. "Dobbiamo aspettare i decreti attuativi - ha spiegato Menesini - dopo l'estate saremo pronti per celebrare la prima unione civile". Il riconoscimento giuridico-normativo dell'amore fra persone dello stesso sesso, rappresenta la fine di una battaglia che ha visto Menesini assoluto protagonista in provincia di Lucca. Tra discussioni e frequenti scontri ideologici, il sindaco di Capannori non si è mai arreso, organizzando, in collaborazione con l'associazione LuccAut, anche un incontro con la senatrice Monica Cirinnà, relatrice e prima firmataria del testo di legge. "L'amore vince sempre e, quando lo si celebra, è sempre un momento di festa".