"MONTECATINI CITTA' SENZA REGOLE. BELLANDI, FUORI GLI ATTRIBUTI"

di Andrea Spadoni


MONTECATINI TERME

La notizia è una bomba. “Un imprenditore russo mi aveva offerto 24 milioni per acquistare il Grand Hotel & La Pace. Si tratta di una proposta molto seria che in un primo momento ho rifiutato, perché non l’ho ritenuta congrua con il valore della nostra azienda. Però, se a Montecatini dovesse continuare questo totale degrado, potrei ripensarci. Mi prendo qualche giorno di vacanza per riflettere e al mio ritorno, spero avere qualche risposta, altrimenti è possibile che la trattativa si riapra. Mi dispiacerebbe solo per le 50 persone che lavorano qui”.

A parlare, senza mezzi termini e senza filtri è Stefano Pucci, proprietario del Grand Hotel & La Pace, delegato Fifa, personaggio di spicco a livello internazionale nel mondo del calcio e anche ex assessore di Montecatini Terme, nella precedente giunta. Dal 2006, la famiglia Pucci, è proprietaria al 100 per 100 del Cinque Stelle lusso della città termale. “La Pace copre 13mila metri quadrati e dal 2006 abbiamo investito quasi 8 milioni e mezzo di euro. La tassa di soggiorno a una struttura come la nostra, ammonta 51 mila euro all’anno, 56 mila euro ci costa la spazzatura, 151 mila euro all’anno la luce, 87 mila euro l’acqua, 69 mila euro il gas, 80 mila euro è l’importo dell’Imu. Nel frattempo via della Torretta è diventata a doppio senso e il rumore in viale IV novembre, è raddoppiato. Per noi quello è un problema serio, che va a disturbare realmente il riposo dei nostri clienti. Qualcuno ci ha detto che a Ibiza, gli hotel, hanno i vetri doppi e sono vicino alle discoteche. Il nostro hotel ha 410 finestre, l’investimento per i vetri doppi, complessivamente, ci costerebbe 1 milione di euro”.

Grand Hotel La Pace Montecatini

MOVIDA - Quello della Movida e della crescita, forse scriteriata, delle attività notture lungo viale IV Novembre, è un tema che Stefano Pucci mette in evidenza: “Premetto e lo voglio dire con chiarezza, che non ce l’ho con nessuno, perché è giusto che tutte le attività possano lavorare, ma credo che il nostro hotel meriti più attenzione. Mi permetto di parlare semplicemente per chiedere al Comune quali sono le regole da rispettare di questa città: si imposta tutto sulla vita notturna e si può fare musica e confusione fino alle 4/5 del mattino? Bene, se è cosi allora anche io mi organizzo e trasformo questo hotel in una discoteca. Non sarebbe la prima volta che succede nel mondo. Questa città è ormai nel degrado più totale, le terme non ci sono più e non c’è la base di un progetto serio per rilanciare una città turistica. Quindi, qual è la strategia? Fare confusione fino all’alba? Me lo dicano, così mi organizzo”.

 “BELLANDI, FUORI GLI ATTRIBUTI!” - A questo punto pretendo una risposta dal sindaco Giuseppe Bellandi sulla questione Movida e su viale IV novembre. E’ necessario che inizi a tirare fuori le palle, dato che non lo fa da tanto tempo. Non ci sono controlli, i vigili staccano alle otto la sera e anche gli stalli lungo i parcheggi, riservati ai pullman che devono scaricare i turisti, sono sempre occupati dalle persone che vanno nei locali”.

EVENTI DI BASSO LIVELLOStefano Pucci, poi, affonda: “Anche l’assessore Bruno Ialuna, con il quale ho una amicizia di vecchia data, mi ha deluso. Mi aveva promesso che qualora avessero dato a lui la delega della polizia municipale, le cose sarebbero cambiate. Ha avuto ragione: le cose sono cambiate, ma in peggio. All’assessore Helga Bracali invece vorrei dire di stare tranquilla e che anche se non organizzasse più nessun evento, da ora fino alla scadenza del suo mandato, avrebbe già comunque il record delle iniziative di più basso livello mai realizzate in città. Quando si pensa a evento per una clientela di qualità?. Le associazioni di categoria? Chiedete a Cenni (presidente di Asshotel) cosa ha fatto per il nostro hotel. Mi riferitemi se ha avuto il coraggio di dirvi qualcosa. Devo solo ringraziare l’assessore De Paola che ci è sempre vicina e i pochi commercianti, cito la Susy e Giovanni dell’Enoteca, ai quali farei una statua, che quando è stato necessario, si sono esposti anche per aiutare un collega e il sistema città, non solo quando ci sono da salvaguardare i propri interessi come fanno quasi tutti gli altri”.

IO UN TECNICO, NON UN POLITICO – “Molti oggi potrebbero farmi notare che anche io sono stato assessore, nella precedente giunta, con il sindaco Giuseppe Bellandi. Io, però, sono stato chiamato, da tecnico, a occuparmi dello sport. E nel periodo in cui ho ricoperto quel ruolo, ho sempre cercato di fare del mio meglio, per quelle che sono le mie competenze. Non mi sono mai occupato di turismo, né di sicurezza della città. Anzi, e questo può essere anche verificato ovunque, non ho nemmeno fatto mai pressione per le mie questioni personali e dell’hotel. Addirittura, attendiamo ancora risposte sul risarcimento che mi spetta per l’esproprio illegittimo fatto dal comune a La Pace, nel 1982. Nessuno mi ha fatto una proposta seria per chiudere il caso. Solo Ettore Severi, quando era sindaco, fece una proposta di 750 mila euro, ma allora non ero ancora proprietario al cento per cento e gli azionisti di maggioranza, rifiutarono. Ora vorrei dei chiarimenti”.