MONTECARLO, GIOIELLO SUI COLLI DI LUCCA SENZA ROTONDE E SEMAFORI

Writer: Giacomo Bernardi


Il comune di Montecarlo, riconosciuto gioiello della provincia di Lucca, si erge su un colle che domina tutto il territorio circostante, offre un paesaggio davvero unico e, per la gioia dei suoi 4.519 abitanti, è totalmente privo di rotonde e semafori. Una caratteristica davvero unica, nell'epoca dei motori e dello smog, che rende questo territorio ancora più incredibile, ma anche una scelta consapevole, dettata dal buon senso e dal rispetto per l'ambiente. Ce ne ha parlato il sindaco Vittorio Fantozzi. "La morfologia e la conformazione del nostro territorio sono prettamente di impostazione agricola e questa scelta va a tutelare un sistema ormai evoluto, ma allo stesso tempo radicato nel tempo. Siamo fortunati, perché la viabilità principale non passa da Montecarlo e il traffico ridotto ci permette di mantenere questa prerogativa, ormai fondamentale per l'equilibrio del Comune. Passeggiare per le vie di Montecarlo è piacevole, il traffico pedonale è decisamente consistente, quasi superiore a quello dei veicoli a motore, tutto questo grazie ad un'armonizzazione unica che si è sviluppata fra i cittadini e il territorio. Una scelta che funziona ed è parte integrante della ricchezza del territorio, ma, soprattutto, una scelta che non intacca minimamente, se non in maniera positiva, la qualità della vita dei cittadini".

23Il colle di Montecarlo è interamente coltivato a viti a ulivi ed è attraversato dalla celebre  "Strada del vino e dell'olio", percorso enoturistico istituito nel 1999. "Questa è un'altra caratteristica che ci distingue - continua il sindaco Fantozzi - Montecarlo, visto da Google Earth, è un grande polmone verde in mezzo alle case e alle strade dei paesi circostanti. Un rapporto eterno, quello con l'agricoltura, risultato dell'impegno e della fatica di intere generazioni di abitanti. Il primo documento che testimonia la produzione del vino in queste zone risale addirittura all'846 d.C. Sono circa 1.200 anni fa, un'eternità. Il vino è il centro nevralgico del nostro commercio e del turismo, un simbolo immortale di cui siamo orgogliosi".

E infatti il profumo del vino si respira in tutte le vie di Montecarlo. Ogni anno, a inizio settembre, qui si svolge la tradizionale Festa del Vino un programma ricco di iniziative volte a valorizzare la storia, la cultura e le tradizioni locali e a promuovere l’accoglienza e l’enogastronomia, oltre alle tipicità del territorio e dei prodotti più rappresentativi della zona. Per conoscere e approfondire la tradizione della vendemmia di Montecarlo e della sua storia vinicola, inoltre, è sempre aperto e visitabile gratuitamente il Museo del Vino presso il Club Enoteca La Lavagna. Testimonianze fotografiche e descrittive, con attrezzi antichi in esposizione che raccontano i processi della vendemmia, dalla raccolta dell’uva al suo imbottigliamento. Uscendo dal borgo in direzione San Martino in Colle, una stradina sterrata conduce alla famosa 'Quercia delle Streghe', un incredibile albero secolare alto 24 metri e con una circonferenza di 4. Divenuto un vero e proprio monumento, l'albero attira turisti ogni giorno e pare che Carlo Collodi, seduto al suo cospetto, si ispirasse per scrivere il suo romanzo più celebre, 'Pinocchio'. Ma non finisce qui, Montecarlo può vantare anche, fra i suoi gioielli, il teatro più piccolo d'Italia: lo storico e centralissimo Teatro dei Rassicurati, frequentato, tra gli altri, anche dal grande maestro Giacomo Puccini. Infine le mura, di origine medievale e perfettamente intatte. Ancora oggi, come un tempo, difendono il borgo in cima alla collina e lo rendono, se mai ce ne fosse bisogno, ancora più unico.