IN BICI, ALL'UNCINETTO E LUNGO LE RIVE DEL FIUME: I PRESEPI TOSCANI DA NON PERDERE

Writer: Carlo Alberto Pazienza


In un'epoca dove consumismo e superficialità hanno divorato tutto ciò che di buono si porta dietro il Natale, quella per il presepe è senza dubbio una delle tradizioni più sincere e sentite che ci sia rimasta. Una tradizione italiana, iniziata con raffigurazione pittoriche della natività per poi arrivare a rappresentazioni tridimensionali, che ha origini antichissime. Questa usanza risale all'epoca di San Francesco d'Assisi, che nel 1223 realizzò a Greccio (RI) la prima rappresentazione della Natività dopo aver ottenuto l'autorizzazione da papa Onorio III. Francesco era tornato da poco dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, volle rievocare la scena della Natività in questo piccolo borgo del Lazio, che trovava tanto simile alla città palestinese. Nel Quattrocento l'iconografia del presepio, su ispirazione di quello fatto a Greccio da Francesco, passò dall'ambito prettamente artistico a quello popolare. Diventò un rito irrinunciabile soprattutto all'interno delle chiese, dove la rappresentazione della nascita di Gesù, con le statuine e tutti gli elemtni atti alla riproduzione delle ambientazioni naturali, si diffuse velocemente in molte regioni italiane.

In Toscana, gli archivi storici del comune di Bagni di Lucca raccontano che l'attività dei “figurinai” della Lucchesia, gli artigiani capaci di plasmare statuine, si può far risalire alla metà del ‘700. La nostra Regione infatti si è particolarmente affezionata a questa usanza, come testimoniano le centinaia di rappresentazioni allestite in tutte le varie province: una storia di tradizione, passione e creatività che si tramanda da secoli. Da qualche anno è nato addirittura “Terre di Presepi”, una rete di borghi e città che riunisce alcune delle più belle rappresentazioni della natività in un itinerario costellato di arte e tradizione. Abbiamo scelto per voi i cinque presepi toscani da non perdere assolutamente.

A Castelfiorentino (FI), nella celebre Via dei Presepi (che comprende ben 50 diverse rappresentazioni) trova spazio l'unico e originale "Presepe in bicicletta" (8 dicembre – 8 gennaio 2017). Si tratta di una riproduzione a grandezza naturale che si illumina pedalando su tre montain bike. Un richiamo alle energie rinnovabili e l'ambizione di diventare il presepe degli sportivi in Toscana. Attratti dal richiamo dell'originalità del presepe, all'inaugurazione erano presenti campioni del ciclismo di ieri e di oggi come Franco Bitossi, Francesco Casagrande, Mirco Zanobini, Irene Puccioni, Alberto Bettiol e Kristian Sbaragli. Inoltre in queste settimane si sono alternati gruppi amatoriali e professionisti per pedalare al presepe, organizzati in turni orari. Più si pedala e più il presepe si illumina. È già stato ribattezzato da alcuni il "Presepe di Gino Bartali", la cui famiglia era originaria di Castelfiorentino.

A Cerreto Guidi (FI) la via dei presepi sarà caratterizzata da una realizzazione da record. Si tratta del presepe all'uncinetto tridimensionale più lungo d'Italia (8 dicembre – 8 gennaio 2017), lungo oltre 22 metri e di un metro e mezzo di profondità. A realizzarlo in due anni di lavoro oltre 50 maestri dell'uncinetto provenienti da tutta Italia. I personaggi sono alti circa 20 centimetri. Arte, abilità e fantasia intrecciate per ricreare un paesaggio toscano attraverso le quattro stagioni e per incorniciare il messaggio d'amore della Natività.

 A Pescia (PT), oltre alla consueta via dei presepi con oltre 30 postazioni nel centro storico della città (aperta dall'8 dicembre), il presepe vivente collocato al tempo di San Francesco, con più di 300 figuranti, è arrivato alla 13^ edizione. Quest'anno però c'è una grande novità: sarà infatti il primo presepe vivente a svolgersi lungo il fiume (6 gennaio). Gli argini del torrente che divide la città saranno la scenografia naturale dove saranno ambientati gli accampamenti militari, i mestieri e le locande nelle quali saranno riproposte ricette medievali. L'uscita del percorso sarà percorrendo ed ammirando la zona nord del lungo fiume dove si accamperà il gregge delle pecore accudite dai pastori.

A San Miniato (PI) la via dei presepi si snoda sui due chilometri del crinale della città ed è caratterizzata dal Calendario dell'Avvento (dal 1°dicembre al 15 gennaio), una mostra collettiva sul tema del "Natale e il creato" realizzata da quaranta artisti sulle finestre dello storico seminario. Ogni giorno, per 25 giorni viene collocata un'opera, poi, da Natale, l'insieme diventa un presepe murale da record godibile da tutti i visitatori.

Chiudiamo con il Presepe Artistico di Lecore (FI), in scena dal 24 dicembre al 22 gennaio 2017. Come accade da 11 anni a settembre, al ritorno dal pellegrinaggio, Sauro Mari si mette all’opera per tradurre in arte quello che ha provato durante il pellegrinaggio. Questo presepe ha la caratteristica di essere realizzato con migliaia di scatoloni e con due quintali e mezzo di pane secco opportunamente preparato dagli abitanti del paese Quest’anno la rappresentazione è stata decorata con pezzi e frammenti di vetro e cristallo per trasmettere meglio il tema del presepio: la fragilità umana.