GRANDE SUCCESSO E SGARBI SCATENATO AL CONVEGNO DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI DI LUCCA

I geometri in estasi per Vittorio Sgarbi. Ha riscosso grande successo il convengono organizzato dal Collegio dei Geometri della Provicia di Lucca Cinema Astra dal titolo "Rinascimento - storia ed evoluzione: da Lucca al mondo". L'evento che si configurava come momento di formazione per i professionisti iscritti al collegio, ha infatti richiamato al cinema in Piazza del Giglio più di 300 tra geometri, curiosi e giornalisti. Addirittura le telecamere di Otto e mezzo, programma di approfondimento politico in onda su La7, che una volta finito il convegno dalla hall del cinema hanno lanciato il collegamento con Sgarbi, chiamato a rispondere alle domande della Gruber e a commentare le parole in studio del Ministro Martina. Sgarbi protagonista in TV ma soprattutto star sul palco dell'Astra, dal quale ha divertito il pubblico presente con la sua solita ironia e irriverenza. Subito spendendo parole non certo d'elogio nei confronti degli architetti. "Ho passato gran parte delle mia vita per impedire gli scempi d'Italia ai geometri come molti fanno. Le colpe le hanno gli architetti: si tratta di una categoria infetta, soprattutto quelli che si ergono a star e si compiacciono per la realizzazione di opere immonde. Penso alla chiesa di Foligno disegnata da Fuksas. O al Palazzo di Giustizia di Firenze".

Poi il famoso critico d'arte ha passato in rassegna le opere e i monumenti di Lucca, città da lui definita "di bellezza e mistero": le mura, le chiese San Martino, San Frediano, San Michele, San Romano, la Torre Guinigi, Piazza Anfiteatro e molte altre. In mezzo battute, gli immancabili riferimenti sessuali e i "pacati" commenti in Sgarbi-style verso le altre opere che indignano il critico perchè deturpate da interventi non necessari (su tutte il ponte di Calatrava).

Prima dell'intervento di Sgarbi, che ha chiuso i lavori di una giornata iniziata alle 15,30, erano saliti sul palco dell'Astra il presidente del Collegio dei Geometri Pietro Lucchesi, per i saluti di rito; l'ingegnere Francesco Paolo Cecati della soprintendenza di Lucca, che ha spiegato come Lucca abbia tutte le caratteristiche per essere considerata una Città Ideale; l'architetto israeliano Eri Goshen, che parlato della necessaria rinascita del rinascimento e come sia diventato indispensabile avere specializzazioni più profonde in questa epoca; il geometra Antonino Tinè e l'architetto Velia Gini.