AL MEMORIAL VANNUCCI PREMIATE LE GRANDI AZIENDE FAMILIARI ITALIANE CARRARA E ROVAGNATI

Photo: Carlo Quartieri


PISTOIA

La diciassettesima edizione del Memorial Vannucci è dedicato all’impresa e alla famiglia. Il titolo del forum infatti era: “Grandi imprese italiane familiari”. Esempio calzante è proprio Vannucci Piante che organizza questa bellissima giornata al suo Nursery Park a Pistoia, oggi guidata da Vannino jr, che ha proseguito con sagacia e successo il lavoro che nel 1938 ebbe inizio con le prime coltivazioni del nonno omonimo che si era trasformata in una grande azienda con il padre Moreno.

Per questo motivo, oltre ai numerosissimi imprenditori toscani intervenuti, sono state premiate alcune delle famiglie che hanno portato lustro all’impresa italiana. Tra queste, in prima linea, Claudia Rimonta Rovagnati, presidente del gruppo Rovagnati, la grande azienda italiana di salumi e i fratelli Massimo, Marco e Maurizio Carrara (anche il nostro editore), proprietari del Gruppo Carrara, leader a livello europeo nel settore della carta Tissue, impresa fondata dal padre, il Cavaliere del lavoro Mario Carrara. Presenti anche molti politici e, per questo specifico settore, Stefano Ciuoffo, assessore regionale allo sviluppo economico; Marco Remaschi, assessore regionale all'agricoltura. Ognuno ha portato la propria testimonianza sull’origine dell’azienda e la sua evoluzione nel tempo. Applaudito anche l’intervento dell’ex presidente di Unicredit Federico Ghizzoni.

E’ stato comunque un giorno di festa al Nursery Park. Tanti gli ospiti: autorità cittadine, il vescovo Fausto Tardelli, i deputati Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, il prefetto Angelo Ciuni, il comandante dei carabinieri Lucio Pica, il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti, l’assessore regionale Federica Fratoni. Poi c’è stato spazio per il tradizionale premio Clagluna, dedicato all’indimenticabile allenatore della Pistoiese. A presentare questo riconoscimento molto sentito è arrivato Pierluigi Collina, grande arbitro internazionale e già vincitore lui stesso del premio che quest’anno è andato a un altro fischietto di grande valore: il pistoiese Massimiliano Irrati, in corsa per guadagnarsi il grado di arbitro internazionale.