ADDIO A CIAMPI, IL PRESIDENTE TOSCANO AMATO DAL POPOLO

Carlo Azeglio Ciampi si è spento in una clinica romana all’età di 95 anni. Nato a Livorno nel 1920 (la mamma però era pisana e la sua famiglia era originaria di Cuneo) è stato il decimo presidente della Repubblica dal 1999 al 2006, nonché il secondo, e per ora ultimo, toscano a ricoprire la carica dopo Giovanni Gronchi. È stato anche il primo presidente del Consiglio non parlamentare nella storia della Repubblica (1993-94) e più volte ministro. Benché sia ricordato soprattutto per i suoi incarichi politici e istituzionali, il grosso della sua vita professionale lo trascorse nella Banca d’Italia: 47 anni, di cui 14 da governatore dal 1979 al 1993.

Dopo il diploma nel 1937, Ciampi entrò alla Normale di Pisa e si laureò in letteratura greca. Il primo dicembre 1939 incontrò, a casa di amici, Franca, la donna che diventerà sua moglie e gli rimarrà accanto per tutta la vita. Durante la guerra venne nominato sottotenente e mandato in servizio in Albania; tornato a Livorno dopo 3 anni, iniziò ad insegnare italiano e latino al liceo. Anche l'Ottica Ciampi, l'attività di famiglia, riaprì nella centralissima via Ricasoli. Nel frattempo si iscrisse all'università di Firenze per conseguire, nel 1946, una seconda laurea, stavolta in giurisprudenza. Nel '46 Carlo vinse un concorso presso la Banca d'Italia: l'inizio di una carriera che lo impegnerà per ben 47 anni, 14 trascorsi da Governatore. Fino al '93, anno in cui diventò il primo presidente del Consiglio della storia della Repubblica a non venire dal Parlamento. Era un momento complicato per la politica, scossa dalla crisi dei grandi partiti e dalle inchieste giudiziarie di Tangentopoli, e Ciampi guidò un governo di transizione su incarico del presidente dell'allora presidente Scalfaro, fino alle elezioni politiche del 1994. Successivamente Ciampi fu ministro del Tesoro nei governi di centrosinistra di Romano Prodi e Massimo D’Alema, dal 1996 al 1999, mentre l’Italia cercava di ottenere i requisiti necessari a far parte della moneta unica europea. Nel 1999 fu eletto presidente della Repubblica al primo scrutinio e a larghissima maggioranza, votato dal centrosinistra con il sostegno del centrodestra.

Ciampi è stato uno dei ministri più popolari dei governi di centrosinistra, ma riuscì a mantenere le distanze dal partito dando di sè un immagine da uomo di stato, guadagnandosi rispetto e stime anche da ambienti lontani dai suoi. Apprezzato da tutti, soprattutto per il suo carattere pacato, sobrio e schivo. Tra le altre cose gli si può concedere il merito di aver compiuto un'azione di pedagogia civile, legata ai valori della Carta costituzionale, rivalorizzando dopo anni di amnesia la Festa della Repubblica con la tradizionale parata del 2 giugno (cancellata per legge nel 1976, «per ragioni di risparmio»). Tornava volentieri nella sua Toscana e nella città che lo aveva visto nascere, Livorno. Negli ultimi tempi anche ogni weekend, sia per passeggiare per le vie del centro con la moglie Franca, sia per seguire il Livorno calcio nel saliscendi tra A e B negli anni 2000.