TOSCANA TERRA DEL VINO: UN GIOIELLO DELL'ENOLOGIA MONDIALE

La Toscana, vero e proprio gioiello dell'enologia mondiale, può vantare una straordinaria varietà di vini dalle differenti caratteristiche, frutto di un lavoro e una storia che si perde nei secoli.

Writer: Giacomo Bernardi


GLI ETRUSCHI I PRIMI PRODUTTORI

Furono gli Etruschi, antico e affascinante popolo che si stabilì in Italia centrale, i primi a produrre vino in maniera organizzata. I vini toscani, però, cominciarono a diffondersi decisamente solo in epoca medioevale, quando le città di Firenze e Siena acquisirono un ruolo di primo piano in Europa sia dal punto di vista politico che commerciale. Il vino divenne così un elemento strategico per il commercio e le tecniche di produzione si svilupparono, fi no a raggiungere un livello di qualità invidiato dal resto del mondo. Nel 1282 venne fondata la corporazione dell’Arte dei Vinattieri a Firenze e la viticoltura attraversò un fiorente sviluppo che durò diversi secoli. Era il 1385, invece, quando Giovanni di Piero Antinori entrò a fare parte della corporazione dell'Arte dei Vinattieri, dando inizio a una delle più antiche dinastie ancora in attività e dedita alla produzione del vino. Una storia lunga 26 generazioni che ancora oggi svolge un ruolo primario nell'enologia italiana. L’amore fra la Toscana e il vino ha origini antichissime e a raccontarlo, oltre ai libri di storia, ci pensa il paesaggio. Chilometri e chilometri di maestosi filari che si stendono dalle colline del Chianti, alla Costa degli Etruschi, dalla Val d’Orcia e la Val di Chiana fino alle splendide colline lucchesi. Un paesaggio tipico, forte, che testimonia l’immensa vocazione vitivinicola del territorio.

LA MAPPA DEL VINO IN TOSCANA

MONTECARLO

L’attività nel settore vinicolo relativa al territorio di Montecarlo risale al lontano 846 d.C. Il vino di queste zone venne commercializzato nelle più importanti città toscane fin dal XIV secolo. Una storia secolare che colloca il DOC di Montecarlo fra le icone del vino toscano. Inoltre, negli ultimi decenni, è avvenuto nella zona un rinnovamento viticolo e tecnologico che ha portato i vini montecarlesi ad essere citati, con ottimi punteggi, sulle principali Guide italiane e internazionali del settore.

COSTA DEGLI ETRUSCHI

Grazie alle particolari caratteristiche del terreno e al microclima soleggiato, asciutto e moderatamente ventilato, si sono ben adattati, fra Bolgheri e Castagneto Carducci, vitigni di origine bordolese, quali il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot e il Petit verdot. Gli anziani dicevano che non si potevano fare grandi vini in vicinanza del mare. Per questo il primo vigneto del Bolgheri Sassicaia fu piantato, nel 1944 a Castiglioncello di Bolgheri, esposto ad est e a 400 m. slm. Oggi è invece dimostrato che sono proprio gli effetti della vicinanza al mare a rendere unici questi vini. I vigneti più qualitativi si trovano tutti ai piedi delle colline e nella pianura tra Bolgheri e la zona sud di Castagneto. I venti rinfrescanti che provengono dal mare e le discrete escursioni termiche di agosto e settembre provocano delle maturazioni lente e regolari di tutte le componenti qualitative dell'uva, zuccheri, polifenoli e aromi, e
contribuiscono a mantenere alta l'acidità, necessaria per dare equilibrio ai vini.

COLLINE LUCCHESI

Le ottime condizioni climatiche delle colline lucchesi, sin dall’epoca romana, hanno garantito alla vite un ambiente idoneo per il suo naturale sviluppo. Il vino rosso ha un colore rosso rubino, un profumo fruttato lievemente erbaceo ed un sapore asciutto e morbido. La composizione varietale è la seguente: Sangiovese. Lanaiolo e/o Ciliegino, Merlot. Il vino bianco, invece, ha un colore bianco paglierino o giallo tenue, un odore delicato gradevole ed un sapore asciutto, a seconda della tipologia d’uva. la composizione varietale è la seguente: Trebbiano Toscano, Greco, Grechetto, Fermentino bianco, Malvasia del Chianti da soli o congiuntamente, Chardonnay e/o Sauvignon.

CHIANTI

Il Chianti è uno dei nomi – e dei vini – che ha reso celebre la Toscana nel mondo. I vini di questa area sono prodotti principalmente con Sangiovese e Canaiolo Nero e si suddividono in diverse denominazioni, differenti per caratteristiche e aspetto. Il Chianti classico, zona di produzione più antica, proviene dalla zona che va dal sud di Firenze al nord di Siena ed è il più diffuso. Il Chianti, invece, comprende sette zone di produzione distinte, precisamente: Colli Senesi, Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli e Rufina. Il sistema di qualità in vigore in Italia, riconosce a tutte le denominazioni Chianti la classe DOCG.

MONTEPULCIANO

Tra le sei aree DOCG della provincia di Siena, quella del Vino Nobile di Montepulciano è certamente fra le più note. Questo vino viene prevalentemente prodotto con l’uva Prugnolo Gentile  e può essere immesso al commercio dopo almeno due anni di  maturazione in cantina. Il Nobile di Montepulciano sviluppa con il tempo qualità piacevoli e complesse, caratteristica che permette di poter essere affinato per diversi anni. Si tratta di un vino robusto e dalle lunghe tradizioni, apprezzato fi n dal 1500 per le sue spiccate caratteristiche dalla nobiltà dell’epoca.

MONTALCINO

A Sud di Siena, sulle dolci colline di Montalcino, viene prodotto uno dei vini più celebri della Toscana.  Il vino prende il nome dall’uva con la quale è prodotto, il Sangiovese Grosso, localmente detto Brunello. Riconosciuto dal sistema italiano di qualità come DOCG, il Brunello può essere immesso al consumo solo dopo cinque anni dalla vendemmia, con un periodo minimo di maturazione in botte pari a due anni.