PROFESSIONE SOMMELIER: NON SOLO UNA PASSIONE, MA UN'OPPORTUNITÀ DI LAVORO

"Non solo una passione, ma anche un'opportunità di lavoro che attira tanti giovani e donne. Oggi il mondo del vino è molto più social".


Leonardo Taddei è nato a Pontedera il 16 aprile del 1967 ed è Sommelier dal 1994. Si occupa di formazione presso l’Associazione Italiana Sommelier operando prevalentemente in Toscana e nel Lazio. Dal 2014 è referente per la Toscana della Guida ai vini d’Italia VITAE. Dal 2011 è iscritto all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti nell’elenco “pubblicisti” e scrive articoli sul magazine Sommelier Toscana, Toscana & Chianti e altre testate di settore. Sempre nel 2011 è stato selezionato come promotere relatore nazionale del Sigaro Toscano® da MST Manifatture Sigaro Toscano – Gruppo Maccaferri. Dal 2008 è Ambasciatore Italiano dello Champagne dopo aver vinto a Milano il concorso europeo istituito dal CIVC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne) che premia i professionisti del vino attivi nella formazione. Dal 2006 è presidente e amministratore delegato della Mc Culloughs S.r.l. con la quale promuove e sviluppa la conoscenza del mondo della birra. Nel food opera come consulente enogastronomico dal 2004 collaborando prevalentemente con enti, consorzi, scuole e università. Oltre al vino è appassionato di economia e finanza. Ha studiato queste discipline, è promotore finanziario e da oltre trent’anni collabora come intermediario assicurativo presso le Assicurazioni Generali S.p.a.

Oggi, sempre più frequentemente, vediamo nei ristoranti la figura del sommelier. Come è cambiato l'approccio con il mondo del vino?
Un tempo, ed è sufficiente tornare agli anni ’90, il Sommelier era un maschio, operava prevalentemente in ristoranti blasonati di città, intrisi di storia e tradizione. Gestiva una carta dei vini rigida e caratterizzata dai “soliti” vini d’Italia conosciuti all’estero. Il suo ruolo, oltre a consigliare il vino giusto nell’abbinamento, era quello di esibire charme e modi eleganti nel servire il calice. Oggi l’Associazione Italiana Sommelier che educa al mondo del vino da oltre cinquant’anni i futuri professionisti, ma anche gli appassionati wine lover, ha fatto sì che il Sommelier si adeguasse ai tempi, diventando una professione più popolare, potremmo dire più “social”. Infatti le mansioni del Sommelier, sono svolte ottimamente anche dal cameriere, il maître, il direttore di sala e da tutti quegli operatori che disinvolti valorizzano il vino e i suoi abbinamenti perché anche loro hanno seguito un percorso formativo specifico. Il Sommelier di questa epoca, infatti, è prevalentemente giovane, molto spesso è una donna, conosce più lingue perché ha viaggiato, è orientato al nuovo e frequenta molte persone. Conosce le tecniche di servizio del vino, ma non le ostenta mai, sa capire il cliente perché lo ascolta, conquista la sua fiducia e gli sa raccontare cos’è la piacevolezza del gusto attraverso le sue proposte che non saranno mai casuali o banali.