PANINARI E PORCHETTARI PRIMI SU TRIPADVISOR, L'ECCELLENZA E' PINCHIORRI

Writer: Carolina Ceccotti


FIRENZE

Eccoci arrivati all’ultima tappa del nostro percorso a puntate, le nostre guide di MUST*. Siamo nella culla del Rinascimento, una delle città più belle e famose del mondo, casa di innumerevoli opere d’arte ammirate ed esposte su tutto il pianeta. Ex capitale d’Italia, Firenze è una città tutta da scoprire, parchi, monumenti, chiese, piazze, ristoranti, locali. Attrazione turistica e colma di posti che a casa nostra chiamiamo “acchiappacitrulli”, ma anche locali alla moda, con ambienti chic e frequentati dai veri amanti delle serate fiorentine.

Però…udite udite…quello che scopriamo dalle classifiche dei recensori Tripadvisor, che ci hanno accompagnato fedeli lungo tutto il nostro viaggio, ci lascia a bocca aperta. Nella top 5, ma anche nella top 10 dei posti-cini migliori della città incontriamo soltanto paninari, porchettari, trippai, alimentari. Tutti baracchini, piccoli e rustici ambienti con un semplice menu situato solitamente fuori dalla porta di entrata (scrupolosamente spalancata), due tavolini sul marciapiede, oppure proprio il marciapiede che funge da piano d’appoggio, e la folla. Sì, file interminabili per il panino farcito e il gottino di vino. Questo è il Must* di Firenze!

Sono loro i preferiti, non solo dai turisti, ma dalla gente del posto, dagli studenti in pausa pranzo. Insomma, superano di gran lunga ambienti che non hanno niente a che vedere con il concetto dello street food. Ma questo ci aiuta a comprendere che non ci vuole tanto perché i gusti cambino, soprattutto quando si parla di rapporto qualità/prezzo. E poi, va detto: il panino mangiato in strada, magari seduti su uno scalino con accanto una bottiglia di vino da bere in compagnia, in città fa più tendenza.

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Lo dimostrano i primi in classifica, come “SandwiChic”, dove l’eccellenza si paga e ci sta, dice un recensore fanatico del “pranzo al volo”. Oppure “Panini toscani”, secondo classificato, dove coloro che ti accolgono, devono assolutamente spiegarti nei minimi dettagli cosa mangerai, dalla finocchiona alla porchetta di qualità. Noi toscani, d’altronde, siamo troppo fieri del nostro cibo e siamo orgogliosi di presentarlo anche a chi viene da fuori! Il pit-stop di rifornimento di energie, prima di andare a visitare uno dei musei più famosi della storia dell’arte, è l’Alimentari Uffizi, che si trova al terzo posto. Come sentirsi a casa: salumi di produzione propria, gentilezza e simpatia tipica fiorentina. Perfetto per lo spuntino, la merenda e l’aperitivo. Il Bufalo trippone è al quarto posto, con una focaccia con i fiocchi e salumi e vini di qualità con prezzi onesti. Avevamo previsto di incontrare altri personaggi favolosi, infatti il Re del lampredotto, Aurelio, si fa strada spavaldo tra i concorrenti aggiudicandosi il quinto posto in classifica.

Visto che il paninaro è di gran tendenza, siamo rimasti colpiti dal 98esimo posto della classifica di Tripadvisor occupato da “I due fratellini”. Ha fatto scuola a tutti i nascenti paninari o baracchini di Firenze. Una vera e propria goduria, tanto che qualcuno dei recensori sembra essere geloso dei “suoi” panini e inveisce contro la folla in attesa della sua rosetta e bicchier di vino. Questi sono i favoriti per chi ama il pranzo veloce e super gustoso. Senza dimenticare l’intramontabile “Antico Vinaio”, recensito e famoso in tutto il mondo.

Ma, siamo sinceri, i top di Firenze sono altri, quelli dall’ambiente super lusso e cari come un occhio della testa, quelli che chiamiamo noi gli “in”-nominabili. Curiosamente, o forse no, presenti nella classifica di TripAdvisor a partire dal 60esimo posto in posto in poi. Perché per noi comuni mortali sono i classici da “almeno una volta nella vita”.

Confermate per l’eccellenza dell’ Enoteca Pinchiorri, accanto al palazzo della Signoria, 3 stelle michelin, 68° posto su Tripadvisor ma indiscutibilmente primo tra i migliori di Firenze e d’Italia. Filosofia guida dell’executive chef: l’arte dei sensi, anche l’occhio vuole la sua parte. Infatti già le foto del sito fanno venire i brividi! Ma sono altri quattro i ristoranti premiati dalla sentenza Michelin. Il Palagio del Four Season Hotel, nella top 10, si, ma quella dei migliori 101 ristoranti degli hotel del mondo, cucina italiana e regionale, altro che porchetta! Marco Stabile, chef/patron del ristorante l’Ora d’Aria, invece, ha incantato la famosa guida francese per la ricerca affinata e la sintesi fra tradizione e modernità. E poi arriviamo ai neostellati: Winter Garden by Caino, al St.Regis Florence, affermato dal giorno della sua apertura nel 2013 e meta degli appassionati di alta cucina. Finiamo con La Bottega del Buon Caffè, guidata dal giovane Antonello Sardi che si serve di prodotti solo ed esclusivamente provenienti dal territorio: coltivazioni locali, fattorie. D’altronde, zona San Niccolò è crème della crème.