"L'AMATRICIANA PIU' BUONA POSSIBILE PER AMATRICE, LA TERRA DEI MIEI NONNI"

di Andrea Spadoni


MONTECATINI TERME

"Mi impegnerò a fare la migliore amatriciana che posso. Lo faccio per la mia terra, per quel paese da cui ha origine parte della mia famiglia". Le parole sono di Fulvio Pierangelini, chef famoso in tutto il mondo per essere stato alla guida per tanti anni del rinomatissimo ristorante Gambero Rosso (2 stelle michelin) a San Vincenzo (Livorno), che domani (domenica 28 agosto) ha dato vita alla giornata "Mille amatriciana per Amatrice" che si svolge a Montecatini Terme all' hotel Belvedere, dalle 19 fino alle 23.

Classe, sperimentazione e materie prime assolute, uniche. E poi il gioiello: la passatina di ceci con i gamberi, la sua invenzione che ha fatto il giro del mondo. Lo ascoltiamo parlare a Montecatini, all'interno dello stabilimento liberty Tettuccio, cuore della Toscana e terra di Terme e benessere per eccellenza. Lo chef si trova in Toscana per i suoi impegni di lavoro, lontano da quei paesi di montagna che fanno parte del suo cuore, oggi funestati dal terremoto, dalle distruzioni dalla morte. "Mia zia si è salvata per miracolo e mia nonna è sepolta lì, in quel cimitero. Non passa un attimo che non pensi a quella terra. Amatrice è paese dove mio bisnonno cantava in tutte le case i versi della Divina Commedia che aveva imparato a memoria. Era un genio, un cantastorie e faceva il mugnaio e il pastore per vivere. Sono orgoglioso di quelle origini, perché poi la mia famiglia si era spostata a Roma e avevano aperto un negozio di frutta e verdura. Mio nonno invece aveva una macelleria". 

Ad Amatrice, Fulvio Pierangelini, ha passato parte della sua gioventù, le vacanze della sua famiglia, ma anche quando è diventato uomo e padre, non ha mai slegato i lacci con quel paese che ancora considera magico: "Sono cresciuto con l'amatriciana di Amatrice preparata da mia nonna e da mia madre. Poi ho avuto anche la fortuna di mangiarla all'hotel Roma, oggi distrutto dal terremoto. Ma anche non tanti anni fa, mio figlio, quando io dovevo lavorare, andava ad Amatrice con sua nonna. Quelli sono posti splendidi. Ancora oggi c'è un fiume dove si trovano i gamberi di fiume, la prima specie che sparisce quando c'è un minimo di inquinamento, ci sono funghi meravigliosi e un paesaggio magico, unico al mondo. Ho pensato spesso a quei territori, al dolore di quelle famiglie che hanno perso tutto ed essendo qui a Montecatini a lavorare, mi è venuta l'idea di fare qualcosa, inventare una giornata per quella gente. Sono un cuoco e cosa posso fare di meglio che cucinare? Così ho chiamato Simone Galligani, il proprietario dell'hotel Belvedere che mi ha messo a disposizione tutto, ho chiamato Roberto Bellini (vice presidente associazione italiana sommelier) e gli ho detto che avevamo bisogno di vino e così si è attivato Gino Carmignani del consorzio vini di Montecarlo. Quindi ho contattato l'antico pastificio rosetano Verrigni e ci hanno mandato la pasta, 100 chili di pasta trafilata in oro, la migliore che producono. Io mi sono portato da casa il guanciale di amatrice, il pecorino vero e sono passato da Donoratico a comprare i pomodori biologici toscani che sono i più buoni del mondo. Il resto ce lo devo mettere io e cercherò di fare la più buona amatriciana del mondo. Ci impegneremo a fare qualcosa che possa essere un servizio per la gente di Amatrice e doneremo il 100 per 100 del ricavato della giornata. Me ne occuperò personalmente della consegna dei soldi. Ho già preso contatti con il sindaco di Amatrice". 

14102529_1023085361123337_6752390613220737300_nMILLE AMATRICIANA PER AMATRICE si svolge domani (domenica 28 agosto) all'hotel Belvedere di Montecatini Terme (Via Fedeli) - dalle ore 19 alle 23.

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