Seconda tappa #gustaPistoia19: la cucina fusion al ristorante Il Contemporaneo

Tradizione o innovazione? Una scelta che sempre piu' spesso tanti chef affrontano, anche in territori, come la Toscana, che hanno una vasta gamma di piatti apprezzati “da secoli”.

Anche a Pistoia ci sono ristoranti di livello che presentano con successo i loro piatti innovativi ad una clientela di appassionati ed esperti. Citiamo ad esempio il ristorante stellato Atman con lo chef Marco Cassai e la sua brigata o lo Sciatò dello chef Massimo Neri, con dei piatti e sapori emozionali. Locali rispettivamente a Lamporecchio, nella spendida villa Rospigliosi, e a Serravalle, con ampia vista sulla Valdinievole.

#GustaPistoia19 ha fatto tappa a Il Contemporaneo Agri-bistrot, appena fuori le mura urbane, zona San Rocco - Via delle Sei Arcole, 28.
Una piccola brigata che vede alla guida gli chef Daniele e Lorenzo Giampaoli. Due giovani ma preparati cugini, con una lunga esperienza in ristoranti di livello, anche esteri, che propongono la loro cucina fusion.

Coadiuvati dal maitre Alessandro Bochi, che gestisce anche la fornita cantina, hanno proposto ai nostri ospiti, tra cui l'assessore al turismo del comune di Montecatini Terme Alessandra De Paola, le loro specialità.
La cucina fusion è quel genere di cucina che abbina, in maniera sapiente ed esplicita, elementi tipici di differenti tradizioni culinarie. -ha commentato l'assessore – Con il risultato di produrre menù o piatti complessi non riconducibili ad alcuna tradizione culinaria precisa. Stasera ho gustato degli ingredienti, ad esempio il lampredotto, che uniti ad altri mi hanno stupito. E che singolarmente non avrei ordinato.”

Tra i piatti che vengono proposti a Il Contemporaneo trovano spazio ingredienti della tradizione, dal lampredotto al midollo o i fegatini, abbinandoli magari a una ostrica o preparandoli come un patè nostrano. Ma ogni piatto è una sorpresa: la dimostrazione che si possa fare cucina innovativa, in questo caso fusion, se si rispettano le caratteristiche degli alimenti e il palato dei clienti.

La cena è stata accompagnata da vini pistoiesi, tra i quali segnaliamo il rose Caprone della Fattoria Betti e il vin santo pluripremiato della Azienda Agricola Marini Giuseppe.

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