GUIDA ESPRESSO 2018: CAPPELLO D'ORO PER ENOTECA PINCHIORRI E LORENZO

Ci sono anche due toscani tra i dieci ristoranti che hanno ottenuto i Cappelli d'oro della Guida Espresso 2018: L'Enoteca Pinchiorri di Firenze e Lorenzo di Forte dei Marmi. Questo riconoscimento rappresenta la novità dell'edizione 2018; presentata qualche settimana fa alla stazione Leopolda di Firenze: dopo la rivoluzione dell'anno scorso con l'abolizione dei voti espressi in ventesimi, il "Cappello d'oro" va a premiare i "nuovi classici", i dieci ristoranti che hanno contribuito in maniera decisiva a cambiare il volto della cucina italiana. Accanto a loro anche i ristoranti Caino di Montemerano, Colline Ciociare di Acuto, Dal Pescatore di Canneto sull'Oglio, Don Alfonso 1890 di Sant'Agata sui Due Golfi, Marchesi alla Scala di Milano, Miramonti l'Altro di Concesio, San Domenico di Imola e Vissani di Baschi.

Per quanto riguarda la guida vera e propria, sono invece 5 i ristoranti considerati al vertice della ristorazione italiana e quindi capaci di ottenere i 5 cappelli, massimo riconoscimento attribuito dalla giuria del popolare settimanale: Casadonna Reale di Castel di Sangro, Le Calandre di Rubano, Osteria Francescana di Modena, Piazza Duomo di Alba, Uliassi di Senigallia. Tre invece i ristoranti toscani capaci di entrare in classifica con Tre Cappelli: Borgo Santo Pietro -  Meo Modo a Chiusdino (SI); Hotel Principe - Lux Lucis a Forte dei Marmi (LU); Hotel Four Seasons - Il Palagio a Firenze. Nella categoria "migliori pizzerie d'Italia", Premio Petra Molino Quaglia per i giovane di talento a Gennaro Battiloro della Pizzeria La Kambusa a Massarosa, in provincia di Lucca; citazione anche per Romano di Viareggio, che ha ottenuto un riconoscimento alla carriera.

La guida "I Ristoranti d'Italia 2018", diretta da Enzo Vizzari, festeggia la quarantesima edizione. Circa 2000 locali figurano nel volume (648 sono le pagine), scelti fra oltre 200mila insegne in cui "si somministra cibo", e tra questi 700 si fregiano di almeno un cappello.