FOOD E DIGITAL INSIEME PER FARE IMPRESA: IL SUCCESSO DI CIBIAMOCI

Digital marketing e food: due mondi apparentamenti molto lontani, oggi sono più legati che mai. Anzi, nell'era del web e dei social, appaiono addiritturi in simbiosi. Una riflessione moderna e figlia dei nostri tempi, che ha lanciato lo spunto per la prima edizione di Cibiamoci, festival dedicato al connubio tra food e marketing digitale, andato in scena il 18 ottobre scorso a Pistoia. Un evento di formazione che ha riunito produttori food e wine, ristoratori, chef, foodblogger, alberghi, catering e studenti, focalizzato sulle strategie più innovative della comunicazione enogastronomica. Realizzato dall'agenzia digital pistoiese Stiip negli splendidi spazi verdi di Piante Mati, in collaborazione con il ristorante agroturistico Toscana Fair e in sinergia con molte realtà imprenditoriali locali e non, l'evento ha riscosso enorme successo, testimoniato dai tanti presenti che hanno apprezzato i contenuti proposti. Ma da dove nasce l'idea di un festival dedicato al food e al digital marketing? “L'idea ci era venuta già un paio d'anni fa, ma ci siamo presi un po' di tempo per strutturarla e metterla in atto – spiega Pietro Fruzzetti, marketing manager di Stiip – abbiamo cercato e trovato un partner con le spalle grosse, che è Piante Mati e che ci ha messo ha disposizione la location per l'evento, e organizzato un programma di workshop e incontri al fine di fornire gli strumenti per sviluppare un'efficace strategia di marketing e comunicazione per i professionisti del food. Gli obiettivi sono stati raggiunti, perchè siamo riusciti ad attirare 150 persone e far partecipare una classe dell'Istituto Alberghiero di Montecatini Terme”.

L'evento si divideva in tre aree tematiche distinte: per la sezione “Bocconi di web”, dedicata a coloro che producono e vendono cibo e a come sfruttare gli strumenti digitali per massimizzare il proprio lavoro, hanno partecipato personaggi di spicco del mondo digital come Nicoletta Polliotto, che ha spiegato come rendere appetitoso un ristorante online, o Matteo Pogliani, che ha parlato di Influencer marketing come la nuova leva per la comunicazione in ambito food. Molto interessante, per la sezione “Sorsi di marketing”, il workshop di Francesco Sorelli, PR manager di Ruffino, che ha portato l'esempio della cantina toscana nel costruire una campagna di comunicazione per il mondo del vino. Nella sezione “Mani in Pasta” si è parlato anche del cibo come vero e proprio strumento di comunicazione attraverso il workshop di food photography a cura di Vatinee Riva Suvimol, Food writer e stylist per iFood. Cibo da guardare ma sopratutto da mangiare: nei cooking show realizzati a Cibiamoci, gli ospiti hanno potuto assaggiare il tortello trevisano alle cipolle e pancetta, realizzato da Gabriele Frosini e Giulio Damiani del pastificio Il Raviolo; o le tentazione di cioccolato e pera di Damiano Mearini, pasticcere della Pasticceria Mearini.

La prima edizione di Cibiamoci si è appena conclusa, ma i suoi organizzatori guardano già al futuro con le idee chiare. “Gli obiettivi che abbiamo centrato ci permettono di proiettarci verso il 2017, anno in cui Pistoia sarà capitale italiana della cultura. Conosciamo tutti il peso della cultura enogastronomica in Italia, per cui noi vorremmo proporci con una seconda edizione di Cibiamoci e legarci un evento dedicato alla cultura digitale. I workshop di Cibiamoci sono solo un assaggio - conclude Fruzzetti -  il nostro obiettivo è creare una vera e propria Academy, proprio all'interno di Piante Mati, dove costruire percorsi, anche individuali, di formazione per food e digital”.