BISTECCATOSCANA, PRIMO SU TRIPADVISOR. LA GUIDA MICHELIN PREMIA "ICCIO" E IL CUCCIOLO

Quarto appuntamento con il nostro viaggio in Toscana, tra le guide dei ristoranti e le recensioni di TripAdvisor. Abbiamo raggiunto Pistoia, la Capitale della cultura, dove la gente apprezza la semplicità

Writer: Carolina Ceccotti


PISTOIA

Ci troviamo a Pistoia, città appena nominata Capitale Italiana della Cultura 2017, per scoprire quali sono i ristoranti meglio classificati su Tripadvisor. La numerosa presenza di locali nel centro storico ci suggerisce che qui, più che cene di classe o costose, potrebbe essere meglio optare per un aperi-cena, oppure cena veloce e subito dopo lanciarsi nella movida di Piazza della Sala.

I veri bongustai scelgono la “Bisteccatoscana”, questo il nome del primo classificato dove “l’ingrediente fondamentale è la qualità: dell’accoglienza, gentilezza, disponibilità ma anche qualità delle pietanze”. Piatto forte: provate a indovinare? 2° posto in classifica, proprio come era successo nella Montecarlo toscana,  Forte dei Marmi, abbiamo trovato una gelateria: la Monterosa. Forse in estate, ogni tanto, la cena si preferisce così: fresca! Ma non solo d’estate, perché i recensori ammettono di frequentare la gelateria anche d’inverno e di amare lo yogurt. Solo una pecca: non ci sono tavolini, né fuori, né dentro, ma forse è per il continuo via vai di persone. Signori, fatevene una ragione: i tavoli intralciano. Parlavamo di cena veloce, magari hamburger e patatine, infatti al terzo posto la Mezzadria è un hamburgheria che ti permette di creare il tuo panino. Tra vari ingredienti puoi scegliere quello che ti piace di più e soddisfare la tua idea di hamburger. I recensori, però, parlano anche di un fritto super sfizioso. Al 4° posto di TripAdvisor, la tradizione. Il Ristorante Rafanelli è da sempre uno dei migliori ristoranti della zona: “una sicurezza”, dicono i critici. Un aspetto importante è anche l’accoglienza calorosa e lo staff sorridente. The last but not the least della top 5, la Pizzeria Lo Scimpanzè (5° posto). Il nome lascerebbe a desiderare e invece le recensioni sono tutte ottime. La “pizzata” qui è di gran voga e le pizze sfornate sono di un impasto leggero, “soprattutto se si preferisce la pizza sottile”.

Per avere una idea più completa, diamo un’occhiata anche alla prestigiosa guida Michelin, un mondo parallelo e diverso rispetto a TripAdvisor. In Via dell’Abbondanza troviamo l’omonima Trattoria dell’Abbondanza. La “seasonal cuisine” del mitico "Iccio" – il menù varia in base alle stagioni - è all’insegna della tradizione e offre un’atmosfera calda e accogliente, accompagnata dalle prelibatezze della cucina pistoiese. Il motto è: “Fa che il cibo sia la tua cura e che la cura sia il tuo cibo”. Interpretiamolo come il must italiano, più giusto di così non si può. Il ristorante Il Cucciolo ha un’altra bella storia da raccontare. Intanto quella del cambiamento di location che si è arricchita di una postazione “volante”, cioè di cibo da strada. Le recensioni ci raccontano di un camper gourmet (L'Angolo della Cicala), che ora sta davanti all’ingresso principale. L’accoppiata che il patron Niccolò Piccirilli ha studiato è vincente: il pranzo informale o un asporto di qualità e una cena nella sala del ristorante, vivace e calda. La specialità è la cucina – rigorosamente a vista -  di pesce. Ora è di gran moda mostrare il proprio operato. Proprio Niccolò ha lavorato anche nella cucina di Lorenzo a Forte dei Marmi, portandosi nel bagalio una magnifica esperienza e trasformandola in piatti a dir poco gustosi. “La gioia e il piacere di fare quello che si fa sono contagiosi, come le freddezze e i musi lunghi”. Come dargli torto. Se invece usciamo dalla città e raggiungiamo Serravalle Pistoiese, incontriamo un altro dei ristoranti citati dalla guida Michelin: la Trattoria da Marino, in attività da quasi un secolo. Il menù ha il suo gioiello nella bisteccha alla fiorentina, poi specialità a base di pesce e carne e ottimi risotti. La sala principale è arredata a tipica trattoria toscana, semplice, ma calda e accogliente e il ristorante dispone anche di un ampio giardino. Semplice dicevamo, ma se la guida Michelin ce lo cita, perché non farci un salto? Anzi, come dicono i loro esperti: merita una visita.