AL MUD BAR DI FILIPPO TI CHIEDI SE IL PARADISO È A PIETRASANTA

Writer: Andrea Spadoni


PIETRASANTA (LU)

Essere invitati per un aperitivo e uscire dal locale con le emozioni ancora addosso di una serata meravigliosa. E’ quello che mi è accaduto domenica sera, 29 gennaio, in occasione dell’evento organizzato da Filippo Della Bartola, per celebrare il suo “Lady Chanel”, cocktail speciale ideato dal giovanissimo barman Alessandro Pitanti che recentemente ha vinto il prestigioso premio “Campari barman of the year 2017”. Che fosse qualcosa di speciale lo immaginavo, dato che l'invito era arrivato niente di meno che da Gianni Mercatali.

Qual è la particolarità di questo coktail, perfetto per il momento dell’aperitivo? Sulla brochure che ci hanno consegnato al banco del Mud Bar, la nuova creatura di Filippo nel cuore di Pietrasanta, ci hanno spiegato che Lady Chanel “non è un americano esclusivamente femminile. Le sue sfumature gusto-olfattive e un marcato sentore bitter finale, lo rendono un cocktail affascinante per chiunque”. L’ispirazione è netta e decisa verso l’avanguardismo e il lusso. La musa è Coco Chanel icona dell’eleganza. Ma non è finita qui. Lady Chanel (mentre lo bevi ti immagini un mondo dove la bellezza comanda e decide le sorti delle popolazioni), è soltanto la punta dell’iceberg.

Perché quando Filippo, gentile, con un bel sorriso ed elegante, ti chiede se vuoi restare a cena, si apre uno scenario affascinante. Meraviglioso. Il Mud Bar affianca la tecnologia, l’assoluta modernità, alla ricerca dei sapori di tutti giorni, dei prodotti pregiati. Valorizzandone la stagionalità. Ti siedi e non c’è il menù.

Arriva il maitre, come fosse un amico fidato. Quasi un magico cantastorie e ti spiega che, se vuoi, puoi lasciarti trasportare dai profumi e, al massimo, dai tuoi gusti. Tutto inizia dai tre ingredienti principe della serata: cambiano ogni volta per prediligere sempre la massima qualità. Nel mio caso c’erano il ginger, la lingua e il carciofo. Un assaggio, una spiegazione e poi, per aiutarci nella scelta, ci hanno fornito una lista sintetica e io (onestamente) avrei scelto tutto.

Io (e la mia ragazza Sara), alla fine abbiamo scelto un primo piatto. La pasta. Perché ci piace e perché l’abbinamento ci pareva geniale e curioso. Maccheroncini cacio e pepe (con un cacio e un pepe molto particolari (meravigliosi) e scelti tra i migliori in circolazione) con gamberi rossi (crudi). Che dire? Quando ce li hanno serviti e montati davanti agli occhi non vedevamo l’ora di assaggiarli. Sapete qual è il problema in questi casi? Che quando un piatto ti piace tantissimo (il profumo del cacio e del pepe mi sono rimasti gradevolmente sul palato) finisce subito. Perché, ce ne fossero state altre due porzioni, le avrei sicuramente mangiate. Vi rivelo anche un piccolo segreto: quel formaggio aveva un sapore unico, perfetto. Così buono che di nascosto ho fatto anche la scarpetta. Al ristorante sarebbe vietatissima!

Ma non è finita qua. Il fotografo seduto accanto a noi ci ha fregato: ha ordinato il soufflé. A vederlo ti andavano via gli occhi. Non abbiamo avuto dubbi: due soufflé anche per noi. Morbido, perfettamente montato, caldo al punto giusto e una porzione sostanziosa. Dentro, al primo taglio, è scesa una crema di mandorle che era un sogno. Tutto era abbinato al succo al limone (c'erano a scelta anche altre varianti) che apparentemente contrasta, ma che, nella realtà, quando arrivi in fondo e assaggi il succo di limone insieme al latte di mandorla e addirittura una mandorla si rompe tra i due denti, ti chiedi solo se il Paradiso era lì. A Pietrasanta.

Cena finita. Peccato. Filippo è davvero una persona squisita. Il locale, metropolitano e arredato con gusto, nel cuore del paesaggio storico e ricco di arte di Pietrasanta, ti fa sentire nel salotto di casa. Lo staff attento e cordiale. Il sommelier ci ha entusiasmato. Che dire della cucina “a vista”? E’ come il palcoscenico con uno spettacolo di teatro. Tutto bello, perfetto. Il Mud Bar di Filippo, per noi di Must Review* è una meraviglia. Non vediamo l’ora di tornarci.