"CHE CICCIA C'E'" VINCE SU TRIPADVISOR. LA GUIDA MICHELIN PREMIA TONIO

Seconda città della Toscana per numero di abitanti, Prato è la protagonista della puntata di questa settimana dedicata alle guide dei ristoranti e le recensioni di TripAdvisor. Resa famosa dalla produzione tessile che ha svolto un ruolo fondamentale fin dall’epoca medievale, la città vanta una serie di attrazioni storico-artistiche, come del resto praticamente tutta la Toscana.

Writer: Carolina Cecotti


Scorrendo la classifica stilata dagli utenti di TripAdvisor, notiamo che i nomi sono un po’ tutti simili: ciccia ovunque. A Prato puntano sul dialetto, ma alcuni anche sulla bontà dei piatti forti. Un esempio è “Che ciccia c’è(1° in classifica). In pratese diventa una sola parola per via dello “strascicare” tipico toscano, qui accentuato alla millesima potenza. Le recensioni sono eccellenti ed è elogiato soprattutto il personale che lavora con il sorriso, abbastanza comune qui da noi. I recensori hanno la sensazione di essere trattati con attenzione e scrupolo e ci raccontano dettagliatamente le loro cene come delle piacevolissime serate all’insegna del calore e della bontà della nostra bistecca. "Ciccia sublime, ciccia wow!"Al secondo posto si classifica il ristorante Pepe Nero, il voto dei critici è un 10 indiscusso. Buono, ma caro - dicono. Però punto forte è anche la vista, sulle colline. Davvero rilassante. Giusto: si paga anche quello! C’è chi ci festeggia il compleanno, chi l’anniversario oppure la cena tra amici. Insomma, un ambiente davvero versatile. L’Osteria SU Santa Trinita (3° in classifica) è considerato uno dei migliori ristoranti di Prato. La tradizione non mente da Vladimiro e Benedetta, i proprietari del ristorante. Le recensioni sono tante e positive e parlano della qualità, dei prezzi, della gentilezza. Tutto abbastanza nella norma. Ma abbiamo notato un particolare che fino ad ora non era mai saltato fuori: il proprietario risponde a tutte, ma proprio tutte le recensioni dei loro clienti e se necessario si fa decisamente rispettare. Il 4° posto in classifica se lo aggiudica il ristorante Raja, indiano. Fino ad ora nella top 5 delle classifiche non abbiamo mai trovato un ristorante etnico, ma “per cambiare”, dice uno dei critici, sembrerebbe una buona idea farci un salto. Il ristorante propone piatti vegetariani e non. Per chi ama la cucina indiana è un posto piacevole dove passare una serata e respirare profumo d’India. Al quinto posto torna di moda la carne, la ciccia per essere precisi, ed ecco che troviamo “Migarba Laciccia”. Non si definisce un ristorante di lusso, ma il servizio è veloce e il personale cortese. I prezzi, sempre citati dai recensori, sono onesti. "Il regno della ciccia è ganzissimo” dice uno di loro. Ed ecco che ancora una volta ci imbattiamo nella favola toscana! Ci garba, ci garba!

Il ristorante Tonio, dal nome del suo fondatore Antonio Meoni, è invece la prima proposta della Guida Michelin, che, come sempre, e fa parte della nostra Must Guide. In servizio dal lontano 1950 e luogo di incontro per registi e attori famosi, il ristorante propone specialità di pesce con inconfondibili proposte classiche ed eleganti ma anche moderne e fragranti. Un’accoppiata assolutamente da provare. L’atmosfera è quella delle foto in bianco e nero tutte intorno agli ospiti, un piacevole ritorno al passato! Sempre sulla Guida Michelin troviamo un altro ristorante di pesce. A Prato ne vanno matti. Il  Piraña è un locale che offre buoni piatti della tradizione. E parliamo del pescato di giornata, servito con la massima qualità dell’arte culinaria. Gli ambienti sono idonei ad ogni tipo di esigenza e accolgono anche gruppi per degustazioni. Diciamo che lo chef Gian Luca Santini ed il suo staff ci sanno fare! Un buon livello anche per l’Art Restaurant dove si propongono anche piatti di terra e la Guida Michelin esprime un sincero parere: “in pochi ristoranti i prodotti del mare e della terra si trovano in così perfetto equilibrio come qui, dove i piatti di pesce sono tanto rinomati quanto le specialità di carne.” I recensori sembrano molto entusiasti. Ma sicuramente anche i personaggi che frequentano la location, da artisti a personaggi dello spettacolo e della lirica. Inoltre il ristorante realizza servizio di catering. Nel menu vecchi sapori toscani, ma rivisitati in chiave moderna.