PIZZE IN TOSCANA: ECCO LA CLASSIFICA DELLE MAGNIFICHE 7

Writer: Carolina Ceccotti


La pizza, quale migliore occasione per riunire amici, amanti e famiglie. Alla pizzeria del paese, quella ordinata a casa davanti un film o una partita di calcio. La parola pizza ci fa immediatamente pensare al profumo del pomodoro, della bufala filante e della freschezza del basilico. Tutto questo ha il potere di rendere felici le persone. Invenzione, non a caso, italiana, per la precisione napoletana, ma che si è sviluppata nel resto d’Italia fino ad arrivare in Toscana. Una particolare classifica chiamata Vanity Food ha attirato la nostra attenzione. Protagoniste sono le pizze gourmet della tradizione Toscana, alte e soffici, oppure più sottili e croccanti, ma sempre con un pizzico di…Napoli! Le migliori pizzerie toscane sono sette, proprio come i peccati capitali, in particolare uno, quello della gola. Infatti la classifica che vi proponiamo, ripresa da un servizio di Vanity Fair, vi farà venire l’acquolina in bocca.

Palazzo Pretorio (Tavarnelle Val Di Pesa).

Palazzo Pretorio (Tavarnelle Val Di Pesa).

La prima in classifica si trova a Palazzo Pretorio - Tavernelle Val di Pesa (Fi). La pizza è napoletana (e infatti riceve anche il premio miglior pizza dal GAMBERO ROSSO). Il pizzaiolo Mario Cipriano, napoletano doc, pur mantenendo la tradizione partenopea, offre ai clienti impasti diversificati con farine macinata a pietra con germe di grano, ai cereali, ai semi fino ad arrivare al must domenicale della "pizza in pala" che raggiunge un'idratazione dell'80%. Da quest’anno la sua pizza si aggiudica anche la certificazione “anti-age" perché oltre che ad avere una giusta maturazione e lievitazione, ha anche un alto valore salutistico. Quello che volevamo sentirci dire: la pizza fa bene!

Info: ristorantepalazzopretorio.com

A Massarosa, e prima ancora a Viareggio, abbiamo Kambusa (2° in classifica) che si aggiudica i tre spicchi del GAMBERO ROSSO. Gli ingredienti base sono la farina bianca o ai sette cereali e i prodotti che rigorosamente arrivano dalla Campania. Specialità da provare: il calzone ripieno di scarola riccia, olive taggiasche, lacrimelle di capperi, acciughe del Cantabrico, olio e basilico. Praticamente un’ esplosione di sapori.

Info: www.facebook.com/Kambusa

La Divina Pizza (Firenze)

La Divina Pizza (Firenze)

La Divina Pizza a Firenze è la terza in graduatoria. Le tipologie delle pizze sfornate sono diverse grazie alle interpretazioni di Graziano Monogrammi che utilizza farine biologiche e macinate a pietra e lievito madre. Dalla pizza in pala alla romana (forma allungata), a quella tonda o ripiena. Il comune denominatore? Si rispetta la stagionalità dei prodotti. Il tipico “cesto di pizza” si farcisce a piacere: sfogo alla fantasia!

Info: facebook.com/ladivinapizzafirenze

Lo Spela - Greve in Chianti (Fi) (4° in classifica) deve essere una tappa Must. Paolo Pannacci, molto attento a vegani e vegetariani, si dedica agli impasti fin dall’età di 16 anni. Utilizza la biga e la farina Petra del Molino Quaglia. Da provare la vegetariana Brie, broccoli, semi di canapa tostati e pomodorino del Piennolo. I suoi prodotti, dice lui, sono esperienziali ed emozionanti.

Info: lospela.it

Sud (Mercato Centrale - Firenze).

Sud (Mercato Centrale - Firenze).

Sud - Firenze, 5° in classifica. Il Mercato Centrale doveva essere menzionato in questa gustosa classifica. Infatti SUD si trova proprio qui. Dal nome della pizzeria si capisce subito che ancora una volta il tocco di Napoli è fondamentale, ma anche la passione che Romualdo Pizzuti mette nel suo lavoro. Le materie prime sono quasi tutte campane e danno vita a pizze assolute: margherita, marinara, napoli (solo con acciughe del Cantabrico) e Capri. E, giusto per aumentare la fame o la gola: la pizza fritta. Solo su prenotazione. La pizzeria è talmente DOC che nel 2015 ha ricevuto da Il GAMBERO ROSSO il massimo riconoscimento di qualità.

Info: mercatocentrale.it

L’Apogeo Giovannini a Pietrasanta è la 6° pizzeria in classifica ed è immersa nel verde della Versilia. Qui la pizza sposa la tradizione toscana. Massimo Giovannini ha ideato un vero e proprio menù, molto particolare: la pizza Tradizione, la pizza Oggi e la pizza Innovazione. Parole chiave sono qualità, bontà e gusto.

Info: pizzeriaapogeo.it

Ad Arezzo Menchetti è una leggenda. Qui si riscopre l’antica qualità del grano come la Verna che viene realizzato con farine macinate a pietra in Valdichiana. Esattamente come il classico e vecchio pane del nonno. Il lievito è madre e il MUST, lo dice anche Vanity Fair, è la “ciaccia”, una focaccia che può essere guarnita con più prodotti. Ad esempio, con il salmone affumicato.

Info: menchetti.it