Vinitaly, Toscana grande protagonista della 52° edizione

Writer: Elisabetta Failla


Domani, a Verona, prende il via la 52° edizione di  Vinitaly, una delle più importanti mostre enologiche internazionali.  Sono oltre 4.300 gli espositori che saranno presenti con i loro stand fino a mercoledì 18 aprile e circa 13 mila i vini presenti in degustazione.

Rispetto al 2017 il numero delle aziende è aumentato del 25% nel padiglione International Wine Hall con delegazioni commerciali provenienti da 581 Paesi e operatori professionali che arrivano da 140 nazioni di cui 30.200 buyer. Crescita anche nell’offerta “green” con le aree VIVIT, VinitlyBio e FIVI. 

La Toscana sarà naturalmente protagonista. Il Consorzio Chianti Classico si presenta a Vinitaly con un grande stand (Padiglione 9, stand D2-3-4), allestito con l’immagine de “Il Signore del Chianti Classico” ideata da Max Information (Gruppo Armando Testa). Nella nuova campagna di comunicazione del Consorzio, il Gallo Nero, simbolo distintivo della denominazione, diventa un personaggio antropomorfo che, cambiando l’abito, sullo sfondo immutato del territorio chiantigiano, ci accompagna attraverso i secoli, dal 1716 ad oggi.Un’occasione per degustare i vini della denominazione, ma anche per partecipare agli appuntamenti dedicati ai vini del Gallo Nero.

Sarà presente anche il Consorzio Vino Chianti con 142 aziende presenti, di cui 52 con un proprio stand, un' area espositiva di ben 300 metri quadri e un desk istituzionale ad hoc dedicato al Vin Santo del Chianti, con 60 etichette, per il terzo anno consecutivo.  Ci saranno i prodotti di tutte le sette zone della Docg Chianti a rappresentare quasi tutto il territorio toscano con le provincie di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Prato e Pistoia. L’anno scorso si sono registrate ben 8mila degustazioni nella sola giornata inaugurale.

“Anche quest’anno abbiamo ricevuto tantissime richieste di partecipazione - commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - le aziende toscane credono e investono in questi canali di promozione, come dimostra la presenza continua di tante realtà di eccellenza negli eventi più importanti a livello internazionale. Vetrine come quella offerta dal Vinitaly sono importantissime per il settore perché valorizzano la qualità delle etichette e danno alle aziende segnali e tendenze importanti su come si muove il mercato. Portare la Denominazione sui mercati di tutto il mondo è diventata una missione per il Consorzio e la risposta delle aziende e dei buyer è quanto mai incoraggiante e tangibile”.

Lunedì 16 aprile, dalle ore 15.30, all’interno dello stand del Consorzio si terrà un incontro promosso dall’associazione “Le Donne del Vino della Toscana” dedicato al Vin Santo a cui seguirà una degustazione. Interverranno la delegata toscana Maria Giulia Frova, il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, e il wine advisor del Consorzio, Lorenzo Tersi. Sarà un’occasione anche per fare il punto sulla presenza femminile nel settore vitivinicolo: ad oggi su quasi 1.700 produttori, il 25% sono donne e il trend è in crescita.

Sono 45 le aziende che fanno parte del Consorzio della Denominazione San Gimignano (Padiglione 9, stand C14), di cui 41 con i vini in degustazione al banco di assaggio dello stand del Consorzio dove operatori e pubblico potranno sorvolare la campagna sangimignanese, entrare nei filari durante la vendemmia e in cantina per la vinificazione grazie al visore per la realtà virtuale proveniente da “Vernaccia di San Gimignano Wine Experience”, la nuova struttura dedicata alla promozione del vino simbolo del territorio inaugurata dal Consorzio lo scorso anno nella Rocca di Montestaffoli.

I produttori di Vino Nobile di Montepulciano sono riuniti come sempre presso lo stand del Consorzio (Padiglione 9, stand D12 – D13). Lo stand offrirà ai visitatori gigantografie del paesaggio e delle bellezze artistiche del territorio, nell’anno in cui tra l’altro si festeggiano i 500 anni dalla posa della prima pietra di uno dei simboli della città toscana, il Tempio di San Biagio. Allo stand oltre che presso le postazioni delle aziende presenti in forma diretta (venti in tutto), i visitatori potranno degustare il Vino Nobile di Montepulciano, il Rosso e le Riserve al banco d’assaggio consortile che rappresenterà l’intera denominazione. 30 anni di Vino Nobile è il titolo della degustazione storica che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha programmato a Verona lunedì 16 aprile, alle ore 15 (sala C – Pad 10 piano I). Il sottotitolo dell’evento è “L’evoluzione del Sangiovese a Montepulciano”. La degustazione attraverserà la produzione dividendola in tre decadi: 1980-1990; 1990-2000; 2000 fino alle ultime annate. Con la guida dell’enologo Lorenzo Landi e del giornalista Gianni Fabrizio, un viaggio alla scoperta dei cambiamenti e delle evoluzioni dell’invecchiamento del Vino Nobile di Montepulciano. 

Il Syrah italiano più apprezzato? Quello di Cortona, la città toscana che dà nome anche alla denominazione. Lo attestano i numeri, le vendite degli ultimi anni e i successi siglati in guide e concorsi internazionali. Sarà proprio il Syrah, insieme agli altri vini della Cortona Doc, tra i protagonisti a Vinitaly dove il Consorzio Vini Cortona sarà presente all’interno del padiglione della Toscana (Pad 9 Stand C1).  Un modo per conoscere il Cortona Wine Style attraverso le aziende della denominazione, alcune in forma diretta, altre al banco di degustazione consortile che raccoglierà la maggior parte delle etichette della Doc. Un momento di promozione non solo per la Cortona Doc, ma anche per tutto il territorio di produzione che da qualche anno sta puntando proprio sulla promozione integrata dei principali assetti culturali. “Vogliamo parlare del nostro territorio attraverso i vini e in particolare abbiamo capito che il Syrah è il vitigno che ormai più ci rappresenta – spiega il presidente del Consorzio, Marco Giannoninon solo perché la maggior parte delle aziende ne ha fatto un cavallo di battaglia, ma anche perché ci chiamano da tutta Italia per raccontare il nostro stile produttivo a partire proprio da questa varietà che ormai ci fa riconoscere premi e attestazioni di merito”.