GRANDE FESTA PER I VENT'ANNI DI OVOSODO: LIVORNO TORNA CAPITALE DEL CINEMA

Writer: Giacomo Bernardi


Il film cult del cinema toscano compie 20 anni. Era infatti il 1997 quando Ovosodo, diretto da Paolo Virzì, fu trasmesso per la prima volta sui grandi schermi. Una pellicola profonda, rivoluzionaria, avvolta in una comicità amara e neorealista unica nel suo genere, che consacrò Livorno come capitale del cinema italiano, almeno per quell'anno. Così, per il ventesimo compleanno del film Livorno si trasforma e per le vie della città si respira aria di festa: una vera e propria celebrazione dei talenti e dei luoghi cittadini, chiamata appunto 'Vent'anni di Ovosodo', che vedrà il susseguirsi di eventi e manifestazioni durante la prossima estate.

Perché 'Ovosodo' non è un semplice film, è la storia dei volti e delle voci tipicamente toscane. Volti scavati e un po' malinconici, ironia pungente, voce pulita. Caratteristiche in cui ogni toscano si riconosce e si è riconosciuto guardando il capolavoro di Virzì. Due David di Donatello e un Leone d'Argento a Venezia consacrarono il film a livello nazionale, e adesso, dopo vent'anni, il giusto ricordo. 'Vent'anni di Ovosodo' è un'idea dell'associazione culturale 'The Cage', in collaborazione con Il Tirreno di Livorno, che comincerà il 18 luglio e andrà avanti per tutta la settimana. Proiezioni e appuntamenti imperdibili nella grande piazza della Guglia, in piazza Barriera Garibaldi, in Fortezza Nuova e nelle altre storiche location del film. Luoghi ancora intatti, fra le vie immerse negli stessi odori e umori del 1997. Quelle vie e quei luoghi che accompagnarono Piero e Tommaso nei loro turbolenti anni adolescenziali, colmi di avventure ed emozioni contrastanti. Edoardo Gabbriellini e Marco Cocci, sublimi interpreti di quei personaggi, sono adesso volti noti dello spettacolo italiano e saranno presenti all'evento a tinte labroniche. Per l'occasione torneranno a Livorno anche Nicoletta Braschi, Micaela Ramazzotti e Claudia Pandolfi, oltre, ovviamente, all'idolo di casa: Paolo Virzì.

Mostre, spettacoli e incontri che vedranno di nuovo protagonisti anche i moltissimi livornesi che furono arruolati per ruoli minori e che adesso sono chiamati a riprendersi di nuovo la scena. Fra cui Toto Barbato, organizzatore e anima della sei giorni di 'Ovosodo'. "Questo film - racconta Barbato - ha riallacciato il forte legame che questo territorio ha avuto per tanti anni con il mondo del cinema ma che a un certo punto si era allentato. In questo senso l'anniversario di 'Ovosodo' è un anniversario che abbraccia l'intera città, una Livorno che festeggia se stessa le proprie conquiste propri talenti, una Livorno d’autore che si apre al mondo con un evento che racconta i luoghi e le atmosfere uniche del film che l'hanno resa celebre".

Sarà un grande parco a tema cinema, a tema Toscana, a tema Livorno. I lavoro sono già cominciati, in città già si respira un'aria diversa. I livornesi sono pronti a godersi quei ricordi. E Livorno tornerà, anche solo per una settimana, capitale del cinema italiano.